Fonti elettriche rinnovabili

Fonti elettriche rinnovabili

F.E.R. Fonti elettriche rinnovabili – GSE

1. Ambito di applicazione

Il DM 6 luglio 2012 stabilisce le nuove modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili, diverse da quella solare fotovoltaica, con potenza non inferiore a 1 kW.
Gli incentivi previsti dal Decreto si applicano agli impianti nuovi, integralmente ricostruiti, riattivati, oggetto di intervento di potenziamento o di rifacimento, che entrano in esercizio dal 1°gennaio 2013.

Per tutelare gli investimenti in via di completamento, il Decreto prevede che gli impianti dotati di titolo autorizzativo antecedente all’11 luglio 2012 (data di entrata in vigore del decreto) che entrano in esercizioentro il 30 aprile 2013 e i soli impianti alimentati da rifiuti di cui all’art. 8, comma 4, lettera c) che entrano in esercizio entro il 30 giugno 2013, possono richiedere l’accesso agli incentivi con le modalità e le condizioni stabilite dal DM 18/12/2008. A tali impianti saranno applicate le decurtazioni sulla tariffa omnicomprensiva o sui coefficienti moltiplicativi per i certificati verdi previste nell’art.30, comma 1 del Decreto.

Il nuovo Decreto disciplina anche le modalità con cui gli impianti già in esercizio, incentivati con il DM 18/12/08, passeranno, a partire dal 2016dal meccanismo dei certificati verdi ai nuovi meccanismi di incentivazione.

 

2. Costo indicativo cumulato degli incentivi
Il Decreto stabilisce che Il costo indicativo cumulato di tutte le tipologie di incentivo riconosciute agli impianti a fonte rinnovabile, diversi dai fotovoltaici, non può superare complessivamente il valore di 5,8 miliardi di euro annui.
Il nuovo sistema di incentivazione introduce anche dei contingenti annuali di potenza incentivabile, relativi a ciascun anno dal 2013 al 2015, divisi per tipologia di fonte e di impianto e ripartiti secondo la modalità di accesso agli incentivi (Aste; Registri per interventi di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione, potenziamento e ibridi; Registri per rifacimenti).
 
3. Modalità di accesso agli incentivi
Il Decreto definisce quattro diverse modalità di accesso agli incentivi, a seconda della potenza dell’impianto e della categoria di intervento (art. 4):
  1. Accesso diretto, nel caso di interventi di nuova costruzioneintegrale ricostruzioneriattivazione opotenziamento con potenza non superiore ad un determinato limite (art.4 comma 3), per determinate tipologie di fonte o per specifiche casistiche;
  2. Iscrizione a Registri, in posizione tale da rientrare nei contingenti annui di potenza incentivabili (art.9 comma 4), nel caso di interventi di nuova costruzioneintegrale ricostruzioneriattivazione opotenziamento con potenza superiore a quella massima ammessa per l’accesso diretto agli incentivie non superiore al valore di soglia oltre il quale è prevista la partecipazione a procedure di Aste competitive al ribasso. Il Soggetto Responsabile dovrà richiedere al GSE l’iscrizione al Registro informatico relativo alla fonte e alla tipologia di impianto per il quale intende accedere agli incentivi;
  3. Iscrizione a Registri per gli interventi di rifacimento, in posizione tale da rientrare nei relativi contingenti annui di potenza incentivabile (art.17 comma 1), nel caso di rifacimenti di impianti la cuipotenza successiva all’intervento è superiore a quella massima ammessa per l’accesso diretto. Il Soggetto Responsabile dovrà richiedere al GSE l’iscrizione al Registro informatico per gli interventi di rifacimento, relativo alla fonte e alla tipologia di impianto per il quale intende richiedere gli incentivi;
  4. Aggiudicazione degli incentivi partecipando a procedure competitive di Aste al ribasso, gestite dal GSE esclusivamente per via telematica, nel caso di interventi di nuova costruzioneintegrale ricostruzioneriattivazione o potenziamento con potenza superiore a un determinato valore di soglia (10 MW per gli impianti idroelettrici, 20 MW per gli impianti geotermoelettrici e 5MW per gli altri impianti a fonti rinnovabili);
Si precisa che, in caso di interventi di potenziamento, per determinare la modalità di accesso agli incentivi,  la potenza da considerare corrisponde all’incremento di potenza a seguito dell’intervento.
Tipologia di incentivi
 
Il Decreto stabilisce che gli incentivi siano riconosciuti sulla produzione di energia elettrica netta immessa in rete dall’impianto. L’energia elettrica autoconsumata non ha pertanto accesso agli incentivi.
La produzione netta immessa in rete è il minor valore tra la produzione netta dell’impianto e l’energia elettrica effettivamente immesssa in rete dallo stesso.  Per chiarimenti sul calcolo della produzione di energia netta immessa in rete vedi le FAQ FER Elettriche alla voce “Energia incentivata – Misure”.
Il Decreto prevede due distinti meccanismi incentivanti, individuati sulla base della potenza, della fonte rinnovabile e della tipologia dell’impianto:
A)   una tariffa incentivante omnicomprensiva (Toper gli impianti di potenza fino a 1 MW, determinata dalla somma tra una tariffa incentivante base – il cui valore è individuato per ciascuna fonte, tipologia di impianto e classe di potenza nell’Allegato 1 del Decreto – e l’ammontare di eventuali premi (es. cogenerazione ad alto rendimento, riduzione emissioni, etc.).
B)   un incentivo (I) per gli impianti di potenza superiore a 1 MW e per quelli di potenza fino a 1 MW che non optano per la tariffa omnicomprensiva, calcolato come differenza tra la tariffa incentivante base – a cui vanno sommati eventuali premi a cui ha diritto l’impianto – e il prezzo zonale orario dell’energia (riferito alla zona in cui è immessa in rete l’energia elettrica prodotta dall’impianto). L’energia prodotta dagli impianti che accedono all’incentivo (I) resta nella disponibilità del produttore.
Si ricorda che l’accesso agli incentivi stabiliti dal DM 6 luglio 2012 è alternativo ai meccanismi dello scambio sul posto e del ritiro dedicato.
5. Tariffe incentivanti
Il DM 6 luglio 2012 individua, per ciascuna fontetipologia di impianto e classe di potenza, il valore delle tariffe incentivanti base (Tb) di riferimento per gli impianti che entrano in esercizio nel 2013 (Allegato 1, Tabella 1.1. del Decreto). Le tariffe si riducono del 2% per ciascuno degli anni successivi fino al 2015, fatte salve le eccezioni previste nel caso di mancato raggiungimento dell’80% della potenza del contingente annuo previsto per i registri e per le aste (art. 7, comma 1 del Decreto).
Il valore della tariffa incentivante base spettante è quello vigente alla data di entrata in eserciziodell’impianto. La tariffa omnicomprensiva o l’incentivo, calcolati dal valore della tariffa incentivante base, saranno erogati dal GSE a partire dalla data di entrata in esercizio commerciale.
Agli impianti che entrano in esercizio prima della chiusura del periodo di presentazione delle domande di partecipazione alle procedure di Registri o Asta, che risultino ammessi in posizione utile, sarà attribuita la tariffa incentivante base vigente alla data di chiusura del periodo stesso.
Il Decreto definisce anche una serie di premi (Pr) che si possono aggiungere alla tariffa base, ai quali possono accedere particolari tipologie di impianti che rispettano determinati requisiti di esercizio (artt. 8, 26, 27, Allegato 1, Tabella 1.1 del Decreto).
I nuovi incentivi hanno durata pari alla vita media utile convenzionale della specifica tipologia di impianto, indicata nell’Allegato 1 del Decreto.
6. Come richiedere gli incentivi
 
La richiesta di accesso agli incentivi, la richiesta di iscrizione ai Registri e la domanda di partecipazione alle Procedure d’Asta, nonché l’invio della documentazione – incluse le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà – devono essere effettuate esclusivamente per via telematicautilizzando l’applicazione informatica Portale FER-E, accessibile registrandosi all’Area Clienti del sito GSE.
Le richieste di iscrizione inviate attraverso canali di comunicazione diversi dall’applicazione FER-E non saranno tenute in considerazione.

 

7. Contributo per le spese di istruttoria
I soggetti responsabili che richiedono l’accesso agli incentivi regolati dal DM 06/07/12 devono corrispondere al GSE un contributo per le spese di istruttoria, pari alla somma di una quota fissa – stabilita in 100 euro – e una quota variabile, calcolata sulla base della potenza dell’impianto, come di seguito indicato:

a) 80 € per gli impianti di potenza superiore a 50 kW e non superiore a 200 kW;

b) 500 € per gli impianti di potenza superiore a 200 kW e non superiore a 1 MW;

c) 1320 € per gli impianti di potenza superiore a 1 MW e non superiore a 5 MW;

d) 2200 € per gli impianti di potenza superiore a 5 MW.

Il contributo per le spese di istruttoria è dovuto all’atto della presentazione della richiesta di accesso alle tariffe incentivanti, della richiesta di iscrizione al Registro, alle Procedure d’Asta o ai Registri per rifacimenti.

Il Soggetto Responsabile deve effettuare il versamento dopo aver ottenuto il Codice FER, che va inserito nella causale di pagamento.
Il Codice FER identifica univocamente una singola richiesta e viene rilasciato dall’applicazione FER-Esuccessivamente all’inserimento dei dati preliminari dell’impianto.

(fonte: GSE – Gestore dei Servizi Energetici)

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